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Tutto confermato: Sarri ha rinnegato se stesso
di Guido Clemente di San Luca *
Il Sarri esibitosi nella conferenza stampa di presentazione alla Juve unaltra persona. Soggio-gata dal padrone. Verrebbe di dire: allineata e coperta. Proprio come i benpensanti pretendevano dovesse essere quando stato qui. Compunto, rispettoso, alla fine banale.

Stupisce la critica, per le assunte modalit di comunicazione, rivoltagli da coloro i quali lo ave-vano sempre giudicato, quando era al Napoli, comunicatore grossolano, dallo stile cafone.

Oggi ha offerto una efficacissima lezione del perfetto comunicatore professionale, di quella sedicente professionalit predicata da chi professa la cultura dellindividualismo sfrenato. Persino in una prospettiva protestante, calvinista, la professione non dovrebbe necessariamente lasciarsi piegare dal dio danaro, dal successo ad ogni costo, dallambizione senza dignit.

Delle due luna: o mente adesso, o ha mentito durante tutta la sua vita, e segnatamente negli anni napoletani. Le due rappresentazioni della persona sono radicalmente opposte. Sono pi propenso a credere che stia mentendo adesso. Sembra finto, costruito.

Una sola cosa vera fra le tante menzogne distribuite in stile perbenista, giacca e cravatta: quando ha riferito che la responsabilit del suo allontanamento dal Napoli era di entrambi. Per parte sua, era stato troppo a lungo titubante - ha riconosciuto - perch aveva dubbi sulla conclusione di un ciclo, sulla possibilit di ripetersi.

Mi risulta. Anche perch - aggiungo io - AdL non gli aveva dato le necessarie assicurazioni sulle risorse da impiegare per mantenere la competitivit della squadra dopo il dispendioso triennio.

Ma a quel punto entr in gioco laltro e fu tolto dallimbarazzo - cos ha dichiarato - giacch, mentre si stava ancora chiedendo se rimanere o no, venne preso in contropiede dallannuncio di Ance-lotti. Anche questo mi risulta.

Nessuno pu credere che laccordo con Ancelotti sia stato trovato in 48 ore. Con ogni evidenza, era stato preparato nei mesi precedenti. Se AdL avesse voluto veramente trattenere Sarri, avrebbe fatto diversamente. Dunque, entrambi corresponsabili.

Al di l di questa, tutto il resto sono state menzogne, una dietro laltra. Ripeto: o abbiamo sbagliato a credergli quando era qui, o crediamo a quello che adesso. O ci ha manipolati ieri, o bugiardo oggi.

E tuttavia, nemmeno rilevante se ai fatti e alle dichiarazioni di allora effettivamente corrispondessero i suoi sentimenti. Se pure Sarri avesse avuto un retropensiero, avesse inteso strumentalizzare la situazione, ci non varrebbe a svuotare di significato il ragionamento. Perch i fatti sono oggettivamente quelli, anche a prescindere dallautenticit di Sarri.

Per il resto, il potere si espresso nuovamente in tutta la sua potenza di fuoco, mettendo Sarri nelle mani di giornalisti allimprovviso servili, che gli hanno posto solo domande comode. Nessuno gli ha chiesto, ad esempio, cosa vuol dire che a Firenze abbiamo perso in albergo, se vero che la Juventus abbia ricevuto a suo favore, in maniera pressoch costante, decisioni arbitrali indiscutibilmente illegittime, se il campionato perduto dal suo Napoli sia stato o no condizionato da quelle decisioni.

Ora, potr dire pure che lespressione assalto al palazzo fosse equivalente a scudetto: ma allora perch ha adoperato quel lessico? Potr anche sostenere che il sarrismo non stata una sua invenzione: ma allora perch non ha espresso il suo diverso avviso sul fatto che la Treccani avesse inserito il lemma nel dizionario della lingua italiana?

La verit che in allora gli piaceva assai ed era autentico. Perch tutto ci, dopo tanti sacrifici, lo faceva sentire se stesso finalmente affermato per quello che era.

Penso che, com nella sua missione, lIstituto Treccani non abbia fatto altro che prendere atto di un fenomeno obiettivo. fortemente sospetta di opposta militanza ideologica la fonte da cui perviene laffermazione secondo cui il fenomeno sarebbe invenzione di una certa intellighenzia di sinistra, oppure opera della fervida fantasia partenopea!

Fino agli anni di Napoli, oggettivamente Sarri non stato solo un fenomeno calcistico. Oggi si fatto irretire dalle seduzioni del potere. Niente di nuovo. Peccato. Sono comprensibili la delusione e lamarezza.

Aveva fatto sognare nuovamente chi crede in alcuni valori da molti in disuso: la dignit, lautenticit, luguaglianza, la necessit di battersi contro il despota, il ripudio del perbenismo, del carrierismo. Che si pu essere fedeli a questi valori e coerenti nello spendere la propria vita battendosi per essi.

Lepilogo sembra confermare il cinismo della societ capitalistica. Quello ben espresso dal detto tutti hanno un prezzo. Ma non cos. Non tutti ce lhanno. Abbiamo creduto, non infondatamente, che Sarri incarnasse un novello simbolo di quei valori.

Ha rinunciato a diventare un mito. Libero di farlo. Per un piatto di lenticchie, tornato ad essere soltanto un allenatore. Bravissimo, ma un qualunque allenatore. Che allena oggi la squadra tiranna. Perci un nemico.

I napoletani, e tutti quelli che sognano un mondo libero dal giogo del potere arbitrario, lo giudicano male per quello che diventato. Ma non dimenticheranno quello che ha comunque oggettivamente rappresentato. E che sar per sempre. Perch trascende luomo, rendendo del tutto irrilevante persino la sua eventuale malafede.

⃰ ) Ordinario di Diritto Amministrativo, Universit della Campania Luigi Vanvitelli.
24/6/2019
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